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Come è cambiato il modo di lavorare: la gestione del lavoro da remoto

COM’È CAMBIATO IL MODO DI LAVORARE

La gestione del lavoro da remoto

Pubblicato il 30/11/2015

L’evoluzione e la diffusione di nuovi strumenti tecnologici consentono di raggiungere un’ottima flessibilità, interconnessione ed operatività nel lavoro che si svolge, anche lontano dall’ufficio tradizionale, permettendo così di rendere la gestione del proprio lavoro, della propria clientela e dei rapporti con i colleghi più “smart” e veloce. Questo fenomeno sta favorendo progressivamente il superamento di alcuni ostacoli associati tradizionalmente al lavoro svolto fuori sede.

Tra le esigenze più imminenti di un professionista, certamente vi è quella di dover comunicare rapidamente con i propri clienti. A questo proposito, gli strumenti di instant messaging e VoIP stanno veramente rivoluzionando i tempi e le modalità di lavoro, consentendo di rimanere sempre collegati e immediatamente reattivi e raggiungibili, facilitando di conseguenza anche la diffusione dello smart working ( il “lavoro agile” ).

Da una ricerca condotta da Regus Italia, il principale fornitore di spazi di lavoro flessibile al mondo, risulta che l’89% dei manager e dei professionisti italiani utilizza strumenti tecnologici per la gestione del lavoro da remoto, per esempio per la condivisione di file e documenti, e più del 96% di questi fa uso quotidiano della messaggistica istantanea (Whatsapp, Skype, Google Hangout ecc). 

L’applicativo di condivisione più usato è Dropbox, con il 64,1% (media mondiale 56%), seguito da Google Drive (48,2% Italia e 43% nel mondo) e da WeTransfer che in Italia registra un 35,3%. Significativo anche l’utilizzo di Google Hangouts, con il 21,4% in Italia (22% nel mondo) e di Microsoft One Drive (14,9% Italia e 19% nel mondo).

Secondo Regus Italia, Whatsapp, tra le App di messaggistica istantanea più scaricate al mondo, viene regolarmente utilizzato in Italia dall’84,4% dei liberi professionisti (54% media mondiale), mentre Skype è la soluzione di VoIP più utilizzata nel mondo, con il 60%, mentre in Italia la percentuale dei manager e professionisti che la utilizzano sale addirittura al 73,5%. Gli utenti attivi italiani di Facebook Messenger sono invece in linea con la media mondiale del 48%.

Dalle statistiche quindi, risulta ovvio come l’evoluzione della tecnologia porti con sé a pari passo dei miglioramenti che si dimostrano fondamentali nello svolgimento della nostra vita, sia privata che, in questo caso, lavorativa.

 

Di: Ilaria Ferramondo

Social Media Manager – CoworkTalenti